Il metodo Gallimberti Bonci

Stimolazione magnetica transcranica (TMS) - Gallimberti BonciIl Metodo Gallimberti Bonci per il trattamento della dipendenza da cocaina si basa sulle più recenti scoperte scientifiche del settore.
Gli studi del professor Bonci negli Stati Uniti, pubblicati nel 2013, hanno dimostrato la possibilità di interrompere la ricerca compulsiva di cocaina nei ratti resi dipendenti dalla sostanza, attraverso la riattivazione delle aree cerebrali danneggiate dall’uso continuato di cocaina.
La metodologia impiegata negli studi sugli animali per ottenere questo risultato si chiama optogenetica, ed essendo altamente invasiva non è replicabile nell’essere umano.

Tuttavia l’equipe del professor Gallimberti ha messo a punto un metodo per ottenere gli stessi risultati anche nell’essere umano, utilizzando una tecnologia sicura e non invasiva di stimolazione delle aree cerebrali.

Questa tecnologia si chiama Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS), ed è una tecnica ampiamente utilizzata da alcuni decenni in ambito medico per il trattamento di alcune patologie cerebrali. La TMS consiste nell’applicazione di un campo magnetico, alle frequenze ed intensità individuate dagli studi dell’equipe Gallimberti-Bonci, ad una determinata area cerebrale.
Quest’area, la corteccia dorsolaterale prefrontale (DLPFC), funziona in maniera anomala nei pazienti che hanno sviluppato una dipendenza da cocaina, come evidenziato in numerosi studi di neuroimmagine. Quando il campo magnetico erogato dal dispositivo medico raggiunge la corteccia, i neuroni reagiscono generando un potenziale di azione, o in parole più semplici si attivano. Questa attivazione si propaga dalle aree stimolate, raggiungendo numerose altre aree implicate nel controllo del desiderio di cocaina. In questo modo si ripristina il normale funzionamento, che era stato alterato dalla cocaina.
Chi ha sviluppato una dipendenza da cocaina subisce la fortissima pressione generata dal desiderio di assumere nuovamente la sostanza.
Questo desiderio, definito craving, non è controllabile, e porta chi lo subisce a fare di tutto per essere soddisfatto, andando contro ad ogni logica e ad ogni buon senso.
Prima del metodo Gallimberti-Bonci, nessuna terapia di tipo farmacologico, psicoterapico o di altro genere, si è mai rivelata efficace per mettere sotto controllo il craving da cocaina.
I pazienti trattati con il metodo Gallimberti-Bonci riferiscono già dopo i primi giorni di stimolazione, di sentire svanire questa forte pressione a riutilizzare la cocaina.
I pazienti trattati riferiscono inoltre di percepire una maggiore consapevolezza e lucidità di pensiero.
La gestione degli aspetti psicologici, oltre che di quelli neurologici, è un aspetto fondamentale, che va gestito con grande attenzione e professionalità.
L’equipe Gallimberti-Bonci, che lavora da alcuni decenni nel trattamento delle dipendenze, ha raggiunto, grazie all’introduzione della TMS nei propri protocolli, un livello di specializzazione e di esperienza nel trattamento della dipendenza da cocaina che non ha pari al mondo.

Il percorso terapeutico

Ogni paziente ha una storia unica, per certi aspetti simile, ma diversa da tutte le altre.

Per questo motivo è necessario strutturare un percorso di cura altamente individualizzato, e cucito sulle necessità specifiche che ogni situazione presenta. Il protocollo standard, che va adattato alla situazione e alle esigenze di ogni paziente, prevede un breve periodo di ricovero iniziale (una settimana), durante il quale viene fatto un trattamento intensivo con TMS, un inquadramento diagnostico completo, e un check-up medico accurato, per valutare lo stato di salute complessivo del paziente ed intercettare le aree su cui la cocaina ha prodotto i maggiori danni diretti o indiretti.
Nei primi tre mesi dopo il ricovero, le visite di controllo e di trattamento richiedono in genere un giorno alla settimana, mentre nei mesi successivi la frequenza si dirada, in accordo con l’andamento del percorso e la risposta del paziente alla terapia.

La gestione del paziente è condivisa dall’equipe Gallimberti-Bonci, che è composta da diverse figure professionali con ruoli distinti, ma integrati: il medico psichiatra, il neurologo, lo psicologo, lo psicoterapeuta, il tecnico di neurofisiopatologia.
Tutti i pazienti e i famigliari hanno un referente psicologo con cui è possibile confrontarsi in ogni momento, in tempo reale.

Nei casi in cui si rende necessario affiancare alla terapia con TMS anche un lavoro di psicoterapia, la nostra equipe collabora con alcuni dei migliori psicoterapeuti presenti su tutto il territorio nazionale, consentendo anche ai pazienti o ai loro famigliari che vengono da lontano di proseguire la terapia vicino a casa.

A proposito del ruolo svolto dalla psicoterapia all’interno del metodo Gallimberti-Bonci per il trattamento della dipendenza da cocaina.

Riportiamo le parole del Professor Gallimberti in una recente intervista alla testata giornalistica dei più importanti ricercatori scientifici italiani, Scienza in rete:

In una discreta quantità di casi succede che, una volta eliminata la dipendenza dovuta a quelle alterazioni cerebrali di cui si è parlato, rimanga una sorta di vuoto e l’urgenza di colmarlo. Questa fragilità è probabilmente sintomo di qualcosa di esistenziale che tormenta il soggetto in questione da prima che egli avesse incontrato la cocaina; proprio per questo è necessario seguire i pazienti con grande attenzione, per essere in grado di appoggiarli quanto prima con una psicoterapia ove si ritenga tale trattamento indispensabile. E grazie a questo approccio multidisciplinare, in grado di spaziare dalle neuroscienze, alla psichiatria, alla filosofia e a molte altre discipline, che sembra essersi aperto un altro interessante sconfinato campo di indagine sulla natura del rapporto che lega il cervello alla mente.

Per leggere l’intervista completa clicca qui https://www.scienzainrete.it/articolo/disamorarsi-della-cocaina-con-medicina-magnetica/pamela-boldrin/2017-12-26
Menu